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Educare il tuo cane è possibile ed è più semplice di quanto immagini

Entrano nelle nostre vite come piccoli uragani d’amore, sconvolgendo abitudini e quotidianità. Ma i nostri amici pelosi, se non correttamente educati, rischiano di confondere l’affetto con la disobbedienza, combinando guai e creando problemi ai propri padroni e alla comunità. Ma è davvero colpa del loro temperamento? C’è un modo per educarli e renderli obbedienti? Sì, ed è più semplice di quanto si possa pensare!

Educare il cane: un processo fondamentale

Riuscire ad addestrare un cane è un processo fondamentale per costruire una relazione famiglia/pet o padrone/pet sana ed equilibrata. Il suo comportamento migliorerà notevolmente sia a casa sia all’esterno. Se un cane è ben educato sarà capace di interagire al meglio con le altre persone e in ogni ambiente. Risulterà sicuro e felice, senza paure né stress. Un cane educato sarà un compagno di vita tranquillo e gestibile ed eviterà l’insinuarsi di problemi comportamentali che possono creare disarmonia.

I punti principali per educare il cane

Ci sono alcuni passi fondamentali per educare un cane, piccole pietre miliari che possono facilitare i processi di apprendimento.

  • Inizia già da cucciolo: più piccolo è il cane, più sarà ricettivo e quindi il percorso educativo risulterà più facile. In qualsiasi caso e indipendentemente dall’età, le caratteristiche che un padrone dovrà sempre avere sono la pazienza e la coerenza.
  • Regole e comandi chiari: è necessario che ogni padrone sappia bene cosa il suo cane potrà fare e cosa no. Divieti e concessioni dovranno essere stabilite in anticipo, prima di iniziare il processo di educazione. Se, ad esempio, non volete che il vostro cane salga sul divano, dovete impedirlo fin dal principio.
  • Rinforzo positivo per ogni successo: se il tuo cane ubbidisce e segue il comando che gli stai insegnando, premialo con carezze, parole di encomio e un premietto. Il rinforzo positivo lo aiuta a capire meglio ciò che ti aspetti da lui.
  • Comandi: alcuni comandi sono tanto semplici quanto fondamentali per Fido. Insegnagli parole come “seduto”, “a terra”, “vieni”, “resta”. Saranno molto importanti per la sua socializzazione e per la sua quotidianità.
  • Socializzazione: se abitui fin da piccolo il tuo cane ad approcciarsi a molte persone, ad altri animali e a luoghi diversi, imparerà a comportarsi al meglio in ogni situazione.

Un cane educato è un cane più sicuro (per sé e per gli altri)

Un cane educato è meno incline a mettersi nei guai, come ad esempio attraversare la strada all’improvviso o reagire in modo aggressivo in certe situazioni. L’educazione, infatti, insegna al cane ad avere maggior controllo e ad essere più tranquillo e sicuro. Inoltre, l’educazione crea un rapporto di empatia tra cane e padrone permettendo di evitare malintesi e fraintendimenti. Un cane educato sarà un cane che segue il padrone in passeggiata, che tenderà a non allontanarsi e saprà stare sereno in tutte le situazioni della vita quotidiana.

I primi comandi e le prime parole

L’educazione del cane è un processo che durerà tutta la vita eppure ci sono alcune parole e segnali da usare fin da subito. Fido imparerà ad associare determinati suoni, gesti e comportamenti a ciò che noi ci aspettiamo da lui. Ogni comando dovrà essere semplice in modo che il cane lo possa capire al meglio.

“Seduto”

Questo comando aiuterà Fido a stare calmo in tutte le situazioni in cui sarà costretto a stare fermo. Come insegnarlo? Prendi un biscotto e tienilo sopra la testa del cane in modo che lui possa vedere il premio. Tenderà a sedersi e, se non lo fa, puoi spingere leggermente la parte bassa della sua schiena verso il pavimento così che pieghi le zampe posteriori. Quando sarà seduto, ripeti la parola “seduto” e premialo. Imparerà in fretta!

“A terra” o “Giù”

Insegna a Fido a sdraiarsi con i comandi “a terra” o “giù”. Metti un bocconcino a terra e fai in modo che il cane si abbassi per prenderlo. Quando il cane si sarà sdraiato, ripeti la parola “a terra” o “giù” e premialo.

“Vieni”

Questo è uno dei comandi più importanti per Fido. Richiamarlo quando si trova in situazioni di potenziale pericolo e riuscire a farlo avvicinare a sé gli garantisce sicurezza in ogni momento. Inizia a insegnargli il comando in spazi chiusi, così che non si trovi in situazioni pericolose. Poi, quando avrà imparato, riproponi il comando anche in spazi aperti.

“Stai” o “Resta”

È un comando importante per far sì che il cane rimanga fermo in una posizione. Inizia a usare questo comando quando è seduto o sdraiato aumentando progressivamente la durata della posizione prima di premiarlo.

“Al piede”

Insegnare a Fido a camminare vicino al padrone è importante per evitare di perderlo di vista in passeggiata e per non farlo tirare al guinzaglio. Premialo quando capisce che deve camminare al tuo fianco senza tirare.

“Lascia” o “No”

Quando Fido fa qualcosa che non deve fare, come mordere oggetti, rubare cose che non dovrebbe prendere o mangiare cibi vietati, con tono fermo invitalo a smettere di fare ciò che sta facendo. Premialo quando ubbidisce. Capirà in un attimo!

Qual è l’età migliore per addestrare un cane

Un cane può essere addestrato a ogni età, ma ci sono effettivamente alcuni periodi specifici della sua vita più favorevoli per l’apprendimento. Si può cominciare a educare un cane fin da quando è cucciolo, ma lo si può fare sempre.

Educare un cucciolo

Quando il cane ha tra i 2 e gli 8 mesi sarà particolarmente ricettivo nel capire i nuovi insegnamenti. I cuccioli, infatti, sono molto curiosi e desiderosi di imparare. Apprenderanno in modo rapido e riusciranno a creare associazioni forti tra comandi e ricompense.

Educare un cane adolescente

Un cane si può ritenere adolescente quando ha tra gli 8 mesi e i 2 anni. In questa fase della vita, tenderà a diventare più autonomo e indipendente. Non è il periodo migliore per insegnare l’obbedienza perché i cani, soprattutto i maschi, inizieranno a sviluppare comportamenti di dominanza e territorialità. In questo periodo, per insegnare i comandi, sarà necessario assicurarsi che il cane faccia abbastanza attività fisica e mentale per sfogare la sua energia e per essere attento nei momenti di insegnamento.

Educare un cane adulto

Dopo i 2 anni, un cane si può ritenere adulto. A livello teorico avrebbe già dovuto essere addestrato, ma se così non fosse è possibile educarlo anche da adulto e in qualsiasi momento della sua vita. L’apprendimento potrebbe risultare un po’ più difficoltoso e ci sarà bisogno di maggior pazienza, ma i risultati arriveranno.

Educare un cane anziano

Superati i 7 anni, un cane inizia a essere anziano, ma sarà sempre capace di imparare cose nuove. L’apprendimento sarà un po’ più complesso e lento. I padroni dovranno armarsi di pazienza e di gentilezza. In caso di cani anziani, è fondamentale considerare eventuali limitazioni fisiche. I comandi non dovranno richiedere troppa energia.

Figure professionali per l’addestramento

L’addestramento professionale, condotto da figure formate per questo tipo di lavoro, è un’opzione utile per chi vuole ottenere risultati immediati, duraturi o per chi si sente inadeguato a correggere particolari atteggiamenti del proprio amico a 4 zampe.

L’educatore cinofilo

Un educatore cinofilo è una figura professionale che insegna ai cani i comandi di base, la socializzazione e la gestione di comportamenti difficili. Sa correggere e risolvere problemi come l’aggressività, l’ansia da separazione e altri atteggiamenti problematici.

L’istruttore cinofilo

L’istruttore cinofilo ha solitamente una formazione più avanzata sull’insegnamento di sport cinofili e sulla formazione di cani da lavoro, come quelli impiegati per l’assistenza e la terapia. Si concentra sull’addestramento per attività più specializzate. L’istruttore deve avere una formazione specifica.

Il comportamentista animale

È colui che si occupa del comportamento animale, in particolare dei cani, con approccio scientifico e pratico finalizzato a modificarlo nelle manifestazioni fortemente negative e radicate. Ha una formazione in etologia, in psicologia o in veterinaria comportamentale e interviene sull’aggressività, sull’ansia da separazione, sulle paure, sull’iperattività e sui comportamenti distruttivi.

I corsi per educare i cani

Per educare i cani esistono molte varietà di corsi che possono essere:

  • o seguiti soltanto da Fido
  • o seguiti da Fido in compagnia del suo padrone.

 

I corsi hanno durata e costi variabili che dipendono soprattutto dalla fama e dalla preparazione di chi li organizza e dagli obiettivi che i padroni vogliono raggiungere col proprio cane. I più diffusi sono:

  • Corsi per i cuccioli: creati per abituare il cane alla socializzazione e per insegnare i comandi base.
  • Corsi di obbedienza: servono per insegnare al cane i comandi più semplici.
  • Corsi di socializzazione: migliorano la capacità di Fido di interagire con altri cani in modo positivo. Sono ideali per tutti i cani che mostrano paura o reazioni aggressive nei confronti delle persone e di altri amici a 4 zampe.
  • Corsi per problemi comportamentali: strutturati per cani che hanno problemi di comportamento.
  • Corsi per sport cinofili: si insegnano al cane esercizi fisici complessi per concludere uno specifico lavoro (tipo il riporto da salvataggio) o per partecipare a competizioni sportive.
  • Corsi avanzati di ubbidienza: studiati per far sì che i cani rispondano a comandi molto complessi e imparino a gestire situazioni difficili. Possono partecipare soltanto cani che hanno già un’ottima base di educazione e che hanno un carattere propenso alla collaborazione.

Quali sono le razze più facili da addestrare

Alcune razze di cani sono più facili da addestrare rispetto ad altre perché hanno peculiarità tra cui intelligenza, motivazione al lavoro, capacità di concentrazione e ricettività all’apprendimento. Tra le 5 razze più facili da addestrare ci sono:

  • Il Border Collie: è considerato il cane più intelligente al mondo, capace di capire anche i comandi più complessi in poco tempo.
  • Il Barbone e il Barboncino: sono considerati cani estremamente intelligenti ed empatici, capaci di compiacere il proprietario e facili da gestire anche per chi è alle prime armi.
  • Il Pastore tedesco: è un cane versatile, molto intelligente, utilizzato in Polizia e nei soccorsi anche della Protezione Civile per la sua attenzione e resistenza.
  • Golden Retriever e Labrador: cani dolci, socievoli e molto facili da educare. Sono ideali anche da tenere in famiglia a stretto contatto con i bambini. Molto usati anche come cani da assistenza.
  • L’Australian Shepherd: un cane energico, molto intelligente e ideale a ricevere stimoli continui. Vivace e attento, impara tutto molto in fretta.

Come insegnare al cane a fare i suoi bisogni

Una delle prime regole che dovremo insegnare a Fido sarà come fare i suoi bisogni senza sporcare in casa. Per prima cosa è necessario portare fuori il cane a orari regolari, in modo che si abitui e capisca quando può uscire. I momenti più indicati sono:

  • appena si sveglia;
  • dopo aver mangiato;
  • prima di andare a dormire.

Può succedere che un cane abbia dei bisogni improvvisi e avrà dei comportamenti che ci permetteranno di capire le sue necessità. Se Fido inizia a girare su se stesso e sembra agitato, ha bisogno di uscire. Cerca di portarlo sempre nello stesso posto così che riesca ad associare il luogo ai suoi bisogni. Premialo appena fa il bisognino nel posto giusto per rafforzare l’associazione. Sii paziente… in ogni caso e in ogni momento resta lo strumento migliore che ogni padrone ha a disposizione!

Anche l’alimentazione ha un ruolo chiave nell’educazione

Anche l’alimentazione del cane ha un ruolo importante nelle fasi della sua educazione e ha un impatto significativo sul comportamento. Nel cucciolo, ad esempio, è fondamentale garantire la regolarità e una routine ben definita. In questo modo, il nostro amico peloso imparerà a restare calmo e a sentirsi sicuro. Possiamo inserire premi adeguati mentre impara i comandi, ma soprattutto garantire un’alimentazione adeguata alla sua crescita.

Anche quando il nostro cane è adulto dovremmo proseguire ad alimentarlo in modo corretto, scegliendo un cibo idoneo alle attività che svolge. Se ad esempio sottoponiamo il cane a una vita vivace e attiva, dobbiamo garantire un’alimentazione in grado di supportare le sue esigenze.

Considerare anche i suoi bisogni in ogni fase della crescita e dell’età diventa fondamentale per scegliere la giusta alimentazione. Rispettare la sensibilità digestiva, ad esempio, significa prendersi cura del nostro cane nella sua totalità favorendo salute e serenità. Ciò che diamo da mangiare al nostro amico a 4 zampe influisce sempre sul suo benessere ed è parte integrante dell’educazione.

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